
Alla Small Satellite Conference di Amsterdam, Roberto Aceti, CEO di OHB Italia SpA, ha tenuto un Key note Speech incentrato su come l’industria spaziale “tradizionale” si sta evolvendo nell’era delle costellazioni satellitari e dei nuovi approcci spaziali, utilizzando il programma IRIDE / Eaglet II come esempio concreto.
Il messaggio era chiaro: lo spazio sta cambiando rapidamente.
Le missioni moderne richiedono sempre più costellazioni di piccoli satelliti in grado di fornire osservazione continua della Terra, servizi a bassa latenza e tempi di rivisitazione rapidi. Ma è stato anche evidenziato un punto importante, spesso trascurato al di fuori del settore: i piccoli satelliti non sono “satelliti facili”.
Sono sistemi compatti, sensibili al calore, con limitazioni di potenza che richiedono precisione industriale, cicli di produzione rapidi e scelte ingegneristiche estremamente intelligenti.
Nel corso dell’intervento, OHB Italia SpA si è presentata come un’azienda innovativa e fortemente orientata alla ricerca, capace di coniugare la tradizione dell’ingegneria spaziale con la velocità e la flessibilità richieste dalle costellazioni moderne. Grazie al programma IRIDE (24 satelliti sviluppati su più piani orbitali in pochi anni), l’azienda ha costruito un approccio industriale alla produzione spaziale, raggiungendo ritmi produttivi di un satellite ogni due settimane.
Roberto Aceti ha spiegato come il futuro dei sistemi spaziali dipenderà non solo dalla tecnologia in sé, ma anche dalla capacità di semplificare i processi, industrializzare la produzione, integrare le attività di collaudo internamente e utilizzare strumenti di automazione e intelligenza artificiale per ottimizzare la produzione e le operazioni.
Il discorso ha mostrato cosa accade realmente dietro le quinte di un moderno integratore di satelliti: processi decisionali rapidi, test continui, sfide della catena di approvvigionamento, simulazioni operative e il costante equilibrio tra innovazione, affidabilità e velocità.
Il discorso di apertura ha condiviso un’idea forte: il futuro dello spazio europeo non si costruirà solo attraverso missioni di punta gigantesche, ma anche attraverso costellazioni agili, intelligenti e industrializzate, in grado di offrire servizi in modo rapido ed efficiente. E in questa trasformazione, OHB Italia SpA si posiziona come uno degli attori più dinamici e lungimiranti del settore spaziale europeo.
Fonte: OHB Italia
Michelangelo Moles laureato magistrale in Corporate Communication e Media è specializzato nei temi della space economy e della blue economy, con particolare attenzione agli aspetti legati all’innovazione, alla comunicazione strategica e alla divulgazione dei nuovi modelli economici connessi al mare e allo spazio.
Nel corso degli anni ha acquisito una forte capacità di strutturare informazioni, notizie e approfondimenti sui principali comparti dell’economia dello spazio e dell’economia del mare: satelliti, telecomunicazioni, osservazione della Terra, space tech, portualità, logistica, innovazione marittima, sostenibilità, tecnologie dual use e interconnessioni tra settore aerospaziale e blue economy.










