
Padova ospita dal 28 al 30 settembre i QCI Days 2026, mentre la costruzione di una rete europea per le comunicazioni quantistiche entra in una fase in cui l’integrazione tra infrastrutture nazionali, operatori e tecnologie terrestri e spaziali diventa un passaggio industriale centrale. L’appuntamento riunisce oltre 250 esperti, rappresentanti istituzionali, operatori di rete, industrie e centri di ricerca dei Paesi dell’Unione europea coinvolti nello sviluppo delle future reti quantistiche.
L’evento, organizzato dall’AIT Austrian Institute of Technology e ospitato da ThinkQuantum e Officina Stellare, si colloca infatti in una fase di evoluzione dell’ecosistema EuroQCI: dalle infrastrutture sviluppate a livello nazionale, l’obiettivo si sta spostando verso le prime interconnessioni su scala europea. Un passaggio che porta in primo piano temi industriali come interoperabilità, standardizzazione e collegamenti transfrontalieri.
Il programma coinvolge anche le iniziative IRIS² e i principali progetti europei dedicati alle future reti quantistiche. Al centro vi sono le tecnologie di Quantum Key Distribution (QKD), destinate alla distribuzione di chiavi crittografiche attraverso sistemi basati sui principi della fisica quantistica, e le infrastrutture necessarie a estenderne progressivamente l’impiego.
QCI Days 2026, dalle reti nazionali all’infrastruttura quantistica europea
Il salto di scala rappresenta uno degli aspetti industrialmente più significativi dei QCI Days 2026. Collegare infrastrutture sviluppate in contesti nazionali significa affrontare non soltanto la disponibilità delle singole tecnologie, ma anche la loro capacità di operare all’interno di un sistema europeo interoperabile.
Da qui la centralità attribuita durante l’evento alla standardizzazione, alle reti transfrontaliere e alla collaborazione tra industria, operatori di telecomunicazioni, istituzioni e ricerca. La costruzione dell’infrastruttura non dipende infatti da un’unica tecnologia o da un solo segmento della filiera, ma dalla capacità di mettere a sistema competenze differenti.
«I QCI Days rappresentano un momento di confronto fondamentale per tutti gli attori impegnati nello sviluppo delle comunicazioni quantistiche in Europa», afferma Simone Capeleto, CEO di ThinkQuantum. «Portare questa iniziativa a Padova significa valorizzare un ecosistema che unisce competenze industriali, ricerca e innovazione tecnologica, contribuendo concretamente alla costruzione delle future infrastrutture europee per comunicazioni sicure e resilienti».
In questo quadro assume particolare rilievo l’integrazione tra infrastrutture terrestri e spaziali. Le Optical Ground Stations, insieme ai ricevitori quantistici destinati alle applicazioni spaziali, rappresentano uno dei punti di contatto tra questi due domini e rientrano tra le tecnologie affrontate nel programma padovano.
Il tema sarà al centro dell’OGS & Quantum Workshop, previsto il 30 settembre presso la sede di Officina Stellare. L’iniziativa consentirà di approfondire le soluzioni sviluppate dalla società e da ThinkQuantum, con sessioni dedicate alle stazioni ottiche di terra, ai ricevitori quantistici per applicazioni spaziali e ai sistemi QKD per i collegamenti terrestri. Sono previste anche visite alle infrastrutture e incontri con i team impegnati nei programmi europei del settore.
Per la filiera spaziale, questo raccordo è particolarmente rilevante: l’evoluzione delle comunicazioni quantistiche non riguarda soltanto le reti in fibra, ma richiede anche tecnologie ottiche e sistemi di terra capaci di sostenere l’integrazione con il segmento spaziale.
«Le comunicazioni quantistiche rappresentano una delle infrastrutture strategiche su cui si costruirà la sicurezza digitale europea dei prossimi decenni», afferma Alessandro Franzoni, CEO di Officina Stellare. «Come Gruppo, siamo orgogliosi di contribuire a questo percorso mettendo a sistema competenze complementari che spaziano dall’ottica avanzata alle tecnologie quantistiche, favorendo lo sviluppo di soluzioni concrete per i programmi europei di nuova generazione».
Padova e il Veneto nella filiera delle comunicazioni quantistiche
La scelta di Padova porta inoltre l’attenzione sulla dimensione territoriale della nuova filiera. Nell’area espositiva dei QCI Days sono presenti la Rete Innovativa Regionale AIR e VEN QCI – Veneto Quantum Communication Infrastructure, programma promosso dalla Regione del Veneto.
La partecipazione di queste realtà mette in relazione l’ecosistema locale con operatori, partner e potenziali committenti europei. In questa prospettiva, il valore industriale dell’evento va oltre le tre giornate di lavori: riguarda la possibilità di inserire competenze sviluppate sul territorio all’interno delle catene tecnologiche e progettuali che accompagneranno l’evoluzione delle infrastrutture quantistiche europee.
Officina Stellare, con sede a Sarcedo, opera nello sviluppo e nella produzione di tecnologie per diversi settori, tra cui spazio, aeronautica, difesa, navale e cybersecurity. ThinkQuantum è focalizzata sulle tecnologie per le comunicazioni quantistiche sicure e sulla Quantum Key Distribution, partecipando a programmi europei dedicati alle infrastrutture terrestri e spaziali.
È proprio questa intersezione tra ottica avanzata, tecnologie quantistiche, infrastrutture terrestri e sistemi destinati al segmento spaziale a rendere i QCI Days un indicatore dell’evoluzione industriale del settore. Con EuroQCI orientata verso una maggiore interconnessione delle infrastrutture nazionali, la sfida si sposta progressivamente dalla disponibilità delle singole tecnologie alla capacità di integrarle in un’architettura europea sicura e interoperabile.
Il team editoriale di Economia dello Spazio Magazine, il magazine di riferimento della Space Economy Made in Italy.









