
La filiera italiana delle ottiche spaziali consolida il proprio ruolo nei programmi nazionali di osservazione della Terra. Officina Stellare ha annunciato la sottoscrizione di un nuovo contratto con Leonardo per la progettazione e la produzione dei sistemi ottici destinati a PRISMA Second Generation (PRISMA SG), evoluzione della missione iperspettrale sviluppata nell’ambito del programma dell’Agenzia Spaziale Italiana (ASI). La commessa, del valore di 1,84 milioni di euro e della durata di circa 33 mesi, rafforza il posizionamento dell’azienda vicentina nella filiera industriale dei programmi spaziali istituzionali.
L’accordo rientra nel più ampio contratto affidato da ASI a Leonardo per lo sviluppo delle fasi B/C/D/E1 della missione, dedicate alla progettazione, realizzazione, test e messa in servizio del payload iperspettrale di nuova generazione. Secondo quanto comunicato dalla società, circa l’11% delle attività sarà completato entro la fine del 2026.
Le ottiche spaziali al centro della nuova missione PRISMA SG
Nell’ambito del programma, Officina Stellare collaborerà con Leonardo nelle attività di co-engineering delle ottiche spaziali fino a 700 millimetri di diametro, assumendo successivamente la piena responsabilità della loro realizzazione per i diversi modelli di sviluppo e qualifica previsti dalla missione.
Il contratto comprende la progettazione di dettaglio, la produzione, l’integrazione e il supporto alle attività di test e validazione. Si tratta di una componente tecnologicamente rilevante, poiché il sistema ottico rappresenta uno degli elementi chiave per garantire le prestazioni richieste da un payload iperspettrale destinato all’osservazione della Terra.
PRISMA Second Generation nasce infatti per assicurare la continuità operativa dell’attuale missione PRISMA, introducendo prestazioni superiori nella raccolta di dati iperspettrali destinati a istituzioni pubbliche, comunità scientifica e applicazioni operative.
Un segmento strategico per la filiera spaziale italiana
Le ottiche spaziali rappresentano uno dei comparti a più elevata specializzazione dell’industria aerospaziale. La realizzazione di sistemi destinati a missioni di osservazione della Terra richiede infatti capacità progettuali, processi produttivi e attività di qualificazione in grado di garantire precisione, stabilità e affidabilità nelle condizioni operative dello spazio. Per questo motivo, la disponibilità di competenze industriali in questo segmento costituisce un asset strategico per la filiera nazionale, consentendo ai principali integratori di sistema di fare affidamento su fornitori qualificati per lo sviluppo di componenti mission-critical destinati ai programmi istituzionali.
In questo contesto, la partecipazione di Officina Stellare a PRISMA Second Generation conferma il ruolo crescente delle aziende italiane specializzate nella catena del valore delle missioni di osservazione della Terra, un settore che continua ad ampliare le proprie applicazioni nel monitoraggio ambientale, nell’agricoltura, nello studio del clima e nella gestione del territorio.
Per Officina Stellare, la nuova commessa contribuisce inoltre ad ampliare il portafoglio ordini nel settore dell’osservazione della Terra, consolidando la presenza dell’azienda nei programmi spaziali istituzionali ad alto contenuto tecnologico.
Commentando l’accordo, Pierpaolo Pergola, Direttore Commerciale di Officina Stellare, ha dichiarato:
«Siamo particolarmente orgogliosi di contribuire a un programma strategico per il settore spaziale nazionale come PRISMA Second Generation. Questo contratto conferma il riconoscimento delle competenze distintive che Officina Stellare ha sviluppato negli anni nel campo delle ottiche di precisione per applicazioni spaziali e rafforza ulteriormente la nostra collaborazione con Leonardo e con l’ecosistema spaziale italiano. La partecipazione a programmi di elevata complessità tecnologica come PRISMA SG contribuisce alla crescita del nostro portafoglio ordini e consolida il posizionamento della Società nei segmenti ad alto valore aggiunto dell’osservazione della Terra.»
La nuova commessa conferma così la continuità della collaborazione tra Officina Stellare, Leonardo e ASI nello sviluppo delle future capacità italiane di osservazione della Terra, rafforzando il contributo della filiera nazionale alla realizzazione di sistemi ottici destinati alle missioni spaziali di nuova generazione.
Michelangelo Moles laureato magistrale in Corporate Communication e Media è specializzato nei temi della space economy e della blue economy, con particolare attenzione agli aspetti legati all’innovazione, alla comunicazione strategica e alla divulgazione dei nuovi modelli economici connessi al mare e allo spazio.
Nel corso degli anni ha acquisito una forte capacità di strutturare informazioni, notizie e approfondimenti sui principali comparti dell’economia dello spazio e dell’economia del mare: satelliti, telecomunicazioni, osservazione della Terra, space tech, portualità, logistica, innovazione marittima, sostenibilità, tecnologie dual use e interconnessioni tra settore aerospaziale e blue economy.










