Aalborg, alla Space Conference 2025 la visione spaziale europea

Space Conference 2025
Il Commissario europeo per la Difesa e lo Spazio, Andrius Kubilius, ha aperto la conferenza con un discorso programmatico che ha collegato le ambizioni spaziali dell’Europa alla prontezza della difesa e alla competitività industriale. Crediti: Unione Europea.

Un evento sotto la presidenza danese dell’UE

La Space Conference 2025, tenutasi presso la Musikkens Hus di Aalborg dal 20 al 21 ottobre, è stata organizzata dall’Università di Aalborg e dal Ministero danese dell’Istruzione Superiore e della Scienza, sotto la presidenza danese del Consiglio dell’Unione Europea.

L’evento ha riunito responsabili politici, rappresentanti dell’industria, ricercatori e studenti per discutere di come lo spazio supporti l’economia, l’innovazione e la sicurezza dell’Europa.

Nel corso di due giorni di sessioni plenarie e tematiche, i partecipanti hanno esplorato le ambizioni strategiche dell’Europa in ambito spaziale e le misure concrete necessarie per rafforzare la competitività e la resilienza.

Il discorso di apertura di Andrius Kubilius

Il Commissario europeo per la Difesa e lo Spazio, Andrius Kubilius, ha aperto la conferenza con un discorso programmatico che ha collegato le ambizioni spaziali dell’Europa alla prontezza alla difesa e alla competitività industriale.

Ha ricordato le proposte della Commissione europea presentate all’inizio dell’anno: una Visione per l’Economia Spaziale Europea con quaranta azioni, un Atto Spaziale dell’UE per creare un mercato unico per i servizi spaziali e una proposta di quintuplicare il bilancio pluriennale per la difesa e lo spazio, portandoli a 131 miliardi di euro.

Ha inserito queste proposte nella tabella di marcia sulla prontezza alla difesa presentata a Bruxelles la settimana precedente, sostenendo che le capacità spaziali sono essenziali per la sicurezza dell’Europa.

Senza spazio, non ci sarà prontezza alla difesa”, ha affermato, sottolineando il legame tra le infrastrutture spaziali e le ambizioni di difesa dell’Europa.

Le nuove iniziative europee

Guardando al futuro, ha annunciato il piano della Commissione europea di lanciare formalmente lo Scudo Spaziale Europeo la prossima estate, che sarà sviluppato con gli Stati membri e si baserà sulle capacità nazionali e sulle componenti principali del Programma Spaziale dell’UE: Galileo, Copernicus e IRIS².

Ha definito le tappe fondamentali del servizio a breve termine, osservando che GOVSATCOM dovrebbe entrare in funzione entro la fine dell’anno, che la Commissione sta accelerando i lavori con i partner industriali su IRIS² e che è in fase di sviluppo un concetto di posizionamento, navigazione e sincronizzazione in orbita terrestre bassa per integrare i servizi esistenti di Galileo, insieme alla dichiarazione di disponibilità operativa del Servizio Pubblico Regolamentato (PRS) crittografato entro la fine dell’anno.

Ha inoltre delineato i piani per un Servizio Governativo di Osservazione della Terra (EOGS) per la geointelligence, con requisiti utente da consolidare entro novembre, requisiti di sicurezza all’inizio del prossimo anno e un’implementazione operativa a partire dal 2028 nel prossimo ciclo di bilancio dell’UE, previo accordo con gli Stati membri.

Accesso autonomo e competitività europea

Il Commissario ha sottolineato la necessità di una maggiore consapevolezza della situazione e del dominio spaziale e di operazioni spaziali come la riparazione o il rifornimento di satelliti.

Ha concluso il suo discorso con un appello a garantire un accesso autonomo europeo allo spazio, sottolineando l’incremento di Ariane 6 e Vega C e l’importanza di lanci più frequenti e di passare a sistemi riutilizzabili, affinché l’Europa possa beneficiare appieno di quella che ha definito una futura rivoluzione spaziale.

Il dibattito e gli interventi dei leader europei

Il discorso di apertura è stato seguito da un dibattito moderato con Christina Egelund, Ministro danese per l’Istruzione Superiore e la Scienza, e Joachim Finkielman, Direttore dell’associazione delle Industrie della Difesa e della Sicurezza (DI), introdotto dal discorso di apertura di Anders Fogh Rasmussen, ex Primo Ministro danese ed ex Segretario Generale della NATO.

Rasmussen ha delineato tre sfide immediate per l’Europa nello spazio: la scarsa competitività dei lanciatori, le mega-costellazioni private che consumano le scarse risorse orbitali e un divario di investimenti rispetto agli Stati Uniti, sollecitando un’azione europea più rapida e standard comuni più chiari.

Il panel si è poi concentrato su come potrebbe essere una risposta europea concreta.

Kubilius ha sottolineato l’obiettivo dell’EU Space Act di ridurre la frammentazione e stabilire semplici “regole del gioco” in orbite sempre più affollate, sottolineando la necessità di una scala di mercato che consenta alle aziende di operare oltre confine.

Egelund ha sostenuto la necessità di un impegno pubblico costante per sbloccare il capitale privato e di sforzi danesi per rafforzare l’ecosistema nazionale, pur rimanendo ancorati al quadro europeo.

Finkielman ha chiesto una maggiore ambizione politica e meno barriere per l’industria, sottolineando l’urgenza di convertire la ricerca in soluzioni implementabili.

Lo scambio ha evidenziato la convinzione condivisa che la competitività dell’Europa nel settore spaziale dipenderà da una forte direzione politica, dagli investimenti nelle competenze e dalla capacità di trasformare l’innovazione in vantaggio operativo.

Collaborazione europea nei programmi spaziali

Successivamente, una sessione sulla collaborazione europea nei programmi spaziali ha riunito rappresentanti della Commissione Europea, dell’ESA e dell’EUSPA.
Christophe Morand (Commissione Europea), Laurent Jaffart (ESA) e Rodrigo da Costa (EUSPA) hanno discusso di come la cooperazione tra le tre istituzioni supporti i servizi di punta dell’UE in materia di navigazione, osservazione della Terra e connettività sicura.

La discussione si è concentrata sul mantenimento della continuità operativa durante la preparazione della prossima generazione di sistemi, tra cui IRIS² e la futura evoluzione di Copernicus e Galileo.

Hanno sottolineato che il coordinamento tra Commissione, ESA ed EUSPA rimane fondamentale per garantire affidabilità, adozione da parte degli utenti e resilienza nell’intero Programma Spaziale dell’UE.

Dialoghi europei con i giovani

Un momento clou della conferenza è stato un dialogo interattivo tra il Commissario Andrius Kubilius e oltre cento studenti universitari, nell’ambito dei Dialoghi sulle politiche giovanili dell’UE.

La discussione si è concentrata su regolamentazione, innovazione, autonomia strategica e dimensione di difesa dello spazio.

Aprendo il dibattito, il Commissario ha riflettuto sulla sua formazione in fisica e su come la scienza guidi il progresso, parlando della rapida evoluzione del settore spaziale.

Ha citato l’aumento esponenziale dei satelliti in orbita e la necessità per l’Europa di tenere il passo con i concorrenti globali:

Se chiedete agli ucraini quanto sia importante Starlink, ne sentirete parlare molto”, ha affermato, aggiungendo che l’Europa non deve restare indietro.

Il programma IRIS², ha proseguito, fornirà un sistema di comunicazione satellitare sicuro “migliore di Starlink”, sviluppato congiuntamente con gli Stati membri e l’industria europea.

Innovazione, start-up e cultura d’impresa

Gli studenti hanno chiesto come l’Europa possa rimanere competitiva evitando un’eccessiva regolamentazione.
Riguardo al futuro Atto Spaziale dell’UE, il Commissario ha affermato che il suo scopo è semplificare il mosaico di normative nazionali:

Ora abbiamo tredici o quattordici diversi atti spaziali emanati da diversi Stati membri. Se ci si registra, ad esempio, in Danimarca, si verrà registrati in tutta Europa.”

Le domande su imprenditorialità e innovazione hanno stimolato il dibattito sulla cultura delle start-up in Europa.
Kubilius ha chiesto un capitale di rischio più forte e una maggiore propensione al rischio, citando CASSINI come strumento chiave a supporto dell’ecosistema dei nuovi spazi.

Ha sottolineato la necessità di una riforma finanziaria più ampia affinché i fondi pensione e di risparmio europei investano di più nell’innovazione nazionale.

Sicurezza spaziale e resilienza europea

Ha anche affrontato il tema della sicurezza spaziale, riferendosi al test antisatellite russo prima dell’invasione dell’Ucraina come monito, e ha sottolineato la necessità di una capacità di lancio rapido per mettere in orbita satelliti in situazioni di crisi, come parte dello sforzo per “difendere i nostri sistemi spaziali” utilizzando lo spazio a supporto della difesa.

Concludendo la sessione, ha esortato gli studenti a rimanere curiosi e adattabili in un campo che avanza più rapidamente che mai:

Lo spazio è una sorta di nuova frontiera per la civiltà umana.”

Innovazione e opportunità di mercato

Il secondo giorno della conferenza ha messo in luce come le iniziative europee stiano traducendo l’innovazione in opportunità di mercato.

Le sessioni su Osservazione della Terra e intelligenza artificiale hanno visto contributi di ECMWF ed EUSPA, evidenziando come i dati di Copernicus e la ricerca finanziata dall’UE nell’ambito di Horizon Europe stiano promuovendo le applicazioni climatiche e ambientali.

Fiammetta Diani, Responsabile Mercato, Downstream e Innovazione di EUSPA, ha presentato l’iniziativa CASSINI, descrivendola come “l’ombrello europeo per l’imprenditorialità spaziale”.

Ha illustrato come CASSINI riunisca strumenti di finanziamento, concorsi e attività di accelerazione per aiutare le startup a passare dalle idee in fase iniziale al successo commerciale.

CASSINI e le sinergie industriali europee

Un risultato degno di nota di CASSINI è stato il significativo sostegno finanziario alle aziende danesi, che hanno ottenuto quasi 50 milioni di euro attraverso sfide, concorsi e matchmaking, partecipando alla conferenza per condividere esperienze e successi.

Diani ha sottolineato l’importanza di collegare i cluster di innovazione nazionali e regionali, come Space Connect North, in modo che “le idee possano espandersi oltre i confini nazionali”.

Per quanto riguarda la connettività sicura, i relatori hanno esaminato i progressi di IRIS² e i suoi legami con la partecipazione industriale, toccando anche le esigenze del duplice uso e le sinergie tra ricerca, appalti e catena di fornitura.

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Fiammetta Diani, responsabile del settore Mercato, Downstream e Innovazione presso l’EUSPA, ha presentato l’  iniziativa CASSINI , descrivendola come “l’ombrello europeo per l’imprenditorialità spaziale”. Credito: Unione Europea.

Mostra UE e conclusioni della Space Conference 2025

Parallelamente alle sessioni, una mostra dell’UE presso la Musikkens Hus ha presentato le componenti del Programma Spaziale dell’UE, con le prime immagini del satellite Copernicus Sentinel-4 e i prossimi lanci dei satelliti Galileo L14 e Sentinel-1D.

La mostra ha combinato design visivo di grande impatto, modelli satellitari fisici e installazioni interattive, offrendo ai visitatori una visione ravvicinata della tecnologia spaziale europea e del suo ruolo crescente nella vita quotidiana.

All’esterno della sede, un’installazione Copernicus Earth Art ha illustrato come il sistema di osservazione della Terra dell’UE supporti il monitoraggio dei terreni coltivati, delle coste e dei mari della Danimarca, evidenziando i vantaggi tangibili dei dati spaziali per la gestione ambientale e la ricerca.

Uno sguardo al futuro dello spazio europeo

La Conferenza Spaziale di Aalborg 2025 ha offerto una piattaforma per il dialogo politico, la cooperazione istituzionale e il coinvolgimento dei giovani, presentando esempi di come le iniziative europee supportino l’innovazione.

La partecipazione della Commissione europea ha rispecchiato le priorità definite all’inizio dell’anno, tra cui la Visione per l’Economia Spaziale Europea, i preparativi per l’Atto Spaziale dell’UE e lo Scudo Spaziale Europeo.

Mentre l’Europa si prepara ai prossimi passi in materia di legislazione, resilienza ed evoluzione dei servizi, gli scambi di Aalborg hanno offerto un’analisi puntuale di come gli sforzi nazionali ed europei si intersecano e di come ricerca, industria e istruzione continuino a collaborare per rafforzare il ruolo spaziale europeo.

Fonte: Copernicus

Michelangelo Moles

Redazione Economia dello Spazio Magazine