Rocket Lab presenta sistema di tracciamento stellare ST-HP

Sistema di tracciamento stellare
Credito: Rocket Lab

Rocket Lab Corporation (Nasdaq: RKLB) (“Rocket Lab” o “l’Azienda”), leader globale nei servizi di lancio e nei sistemi spaziali, ha annunciato il suo sistema di tracciamento stellare ad alte prestazioni di nuova generazione (ST-HP), progettato per migliorare i principali parametri prestazionali delle missioni spaziali di lunga durata in orbita terrestre bassa e oltre.

Il sistema di inseguimento stellare ad alte prestazioni (High-Performance Star Tracker, ST-HP) combina una maggiore robustezza con una precisione di puntamento superiore a 1 secondo d’arco, ideale per missioni in cui la tolleranza alle radiazioni è fondamentale. La dose totale di irradiazione a livello di scheda, superiore a 50 kRad, garantisce prestazioni costanti nella determinazione dell’assetto, mantenendo un puntamento preciso del veicolo spaziale e la stabilità del carico utile durante missioni di lunga durata.

Sfruttando la comprovata esperienza di Rocket Lab nella realizzazione di inseguitori stellari, con oltre 185 unità già lanciate, l’High-Performance Star Tracker combina competenze interne consolidate in volo con tecnologie avanzate di resistenza alle radiazioni. Il risultato è una soluzione economica e scalabile, producibile rapidamente senza compromettere prestazioni o affidabilità.

“Rocket Lab continua a evolvere la propria offerta completa introducendo soluzioni all’avanguardia per soddisfare le mutevoli esigenze delle missioni commerciali e governative”, ha dichiarato Brad Clevenger, Presidente di Rocket Lab USA. “Grazie a decenni di esperienza, offriamo un prodotto più robusto che garantisce ai clienti l’elevata precisione e le prestazioni di cui hanno bisogno, senza costi aggiuntivi, tempi di consegna più lunghi o rischi di produzione.”

Il nuovo inseguitore stellare ad alte prestazioni amplia la suite di componenti verticalmente integrati di Rocket Lab, che comprende anche ruote di reazione, sistemi di separazione, radio, software di volo, software di terra, soluzioni di energia solare, carichi utili ottici e altro ancora. Tutti i componenti sono progettati e prodotti internamente negli stabilimenti di Rocket Lab negli Stati Uniti, in Canada, in Germania e in Nuova Zelanda. Lo stabilimento di Rocket Lab a Toronto, sede della produzione dell’inseguitore stellare, vanta capacità produttive all’avanguardia, tra cui camere termiche, banchi prova per vibrazioni, macchine a raggi X, ispezioni e calibrazioni ottiche e ambienti a camera bianca a supporto di ogni fase dello sviluppo e della qualificazione dell’inseguitore stellare.

Fonte: Rocket Lab

Michelangelo Moles

Michelangelo Moles laureato magistrale in Corporate Communication e Media è specializzato nei temi della space economy e della blue economy, con particolare attenzione agli aspetti legati all’innovazione, alla comunicazione strategica e alla divulgazione dei nuovi modelli economici connessi al mare e allo spazio.

Nel corso degli anni ha acquisito una forte capacità di strutturare informazioni, notizie e approfondimenti sui principali comparti dell’economia dello spazio e dell’economia del mare: satelliti, telecomunicazioni, osservazione della Terra, space tech, portualità, logistica, innovazione marittima, sostenibilità, tecnologie dual use e interconnessioni tra settore aerospaziale e blue economy.