
Lo spazio extra-atmosferico è un rinnovato campo di competizione globale, con l’Europa che punta alla leadership e l’Italia ben posizionata per la crescita
Lo spazio extra-atmosferico è riemerso come un dominio centrale nella geopolitica globale e nella competizione strategica, con il coinvolgimento di attori privati che ne rimodellano le dinamiche.
L’Europa, sfidata da nuovi attori statali e non statali, fatica a riconquistare la centralità nell’arena spaziale internazionale. Avendo ripristinato solo di recente l’accesso autonomo attraverso Ariane e VEGA, deve riformare la governance e i finanziamenti, abbracciare partenariati pubblico-privati per promuovere l’innovazione e la competitività e progettare programmi che integrino le iniziative nazionali garantendo al contempo interoperabilità, efficienza, innovazione e capacità a duplice uso.
In questo panorama in evoluzione, l’Italia è strategicamente ben posizionata. Si colloca tra le principali potenze spaziali sia in Europa che nel mondo e possiede una catena del valore spaziale completa che abbraccia infrastrutture, produzione e fornitura di servizi. Sta emergendo un numero crescente di imprese innovative, supportate in parte dagli investimenti del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR). In futuro, lo sviluppo di un quadro strategico coerente e a lungo termine per il periodo post-PNRR sarà essenziale.
Fonte: ISPI
Redazione Economia dello Spazio Magazine










