IRIS² prende forma industriale: a Thales Alenia Space i payload dei 330 satelliti LEO

IRIS² Secure Connectivity, programma europeo per i payload IRIS² della costellazione satellitare
IRIS² è la futura infrastruttura europea per la connettività satellitare sicura. Thales Alenia Space fornirà i payload dei 330 satelliti di telecomunicazione previsti in orbita terrestre bassa. Credito: European Commission

La costruzione industriale di IRIS² entra in una fase più concreta con l’affidamento a Thales Alenia Space dei payload IRIS² destinati ai 330 satelliti di telecomunicazione in orbita terrestre bassa. L’azienda ha firmato con Eutelsat una Lettera di Accordo per la fornitura dei payload della futura costellazione europea per la connettività sicura. L’intesa vale una prima tranche di circa 500 milioni di euro, all’interno di un contratto complessivo relativo a IRIS² che, secondo l’azienda, dovrebbe superare i 3 miliardi di euro.

Al di là della dimensione finanziaria, l’accordo contribuisce a definire la distribuzione delle responsabilità lungo la filiera del programma. Thales Alenia Space, joint venture partecipata da Thales al 67% e Leonardo al 33%, sarà responsabile dei payload della componente LEO, mentre la realizzazione delle piattaforme sarà ripartita tra Airbus Defence and Space e Aerospacelab nelle due fasi previste.

La struttura industriale che emerge riflette la scala di IRIS². Nella configurazione indicata, il sistema comprenderà complessivamente 348 satelliti: 330 in orbita terrestre bassa, a circa 1.200 chilometri, e altri 18 in orbita terrestre media, a circa 8.000 chilometri. L’architettura multi-orbita è destinata a sostenere comunicazioni governative sicure e servizi commerciali B2B, inserendosi nella strategia europea per rafforzare il controllo delle proprie infrastrutture di connettività satellitare.

Due layer e una filiera industriale distribuita

La componente LEO sarà realizzata attraverso due configurazioni distinte. Il primo blocco, IRIS² Layer One, comprende 66 satelliti in banda Ka: Thales Alenia Space svilupperà i payload, mentre Airbus Defence and Space fornirà le piattaforme. I primi satelliti di questa fase sono previsti al lancio nel 2029.

Il Layer Two estenderà la costellazione con altri 264 satelliti in banda Ka/Ku. Anche in questo caso i payload saranno affidati a Thales Alenia Space, mentre le piattaforme verranno sviluppate da Aerospacelab. I lanci della seconda fase sono indicati a partire dal 2031.

È proprio questa ripartizione a rendere l’accordo industrialmente significativo. Thales Alenia Space mantiene la responsabilità di una componente comune ai due layer — il payload di telecomunicazione — mentre cambia il fornitore della piattaforma satellitare. Ne deriva un modello nel quale una parte tecnologicamente centrale dell’infrastruttura deve essere integrata su piattaforme provenienti da due differenti attori industriali.

Per Thales Alenia Space, l’incarico copre quindi l’intera componente LEO prevista dal programma, con 66 payload in banda Ka e 264 in banda Ka/Ku. La dimensione della fornitura colloca l’azienda in una posizione rilevante nella catena del valore di IRIS², con un perimetro industriale esteso all’intera componente LEO prevista dal programma.

Il presidente e CEO di Thales Alenia Space, Hervé Derrey, ha collegato direttamente l’accordo al ruolo dell’azienda nell’infrastruttura europea: «Voglio esprimere la mia gratitudine alla Commissione Europea, al consorzio SpaceRISE di operatori telecom e a Eutelsat per aver riposto la loro fiducia in Thales Alenia Space che fornirà tutti i payload di comunicazione governativi per i 330 satelliti IRIS² in orbita terrestre bassa».

I payload IRIS² per la futura rete 5G sicura nello spazio

La rilevanza industriale della commessa dipende anche dalle funzioni che questi payload dovranno svolgere. IRIS² è progettata come un’infrastruttura dual-use, destinata sia alle comunicazioni governative — comprese quelle legate alla protezione civile, alla gestione delle emergenze, alla sicurezza e alla difesa — sia a servizi commerciali B2B.

I satelliti utilizzeranno collegamenti ottici inter-satellitari e un’architettura multi-orbita. I payload dovranno inoltre supportare una rete 5G sicura basata sullo spazio, con instradamento del traffico direttamente in orbita, gestione attiva delle interferenze e comunicazioni sicure end-to-end. Sono previste antenne attive e circuiti integrati destinati alle antenne definite dal software, con l’obiettivo di rendere più flessibile l’allocazione della capacità e il puntamento verso specifiche aree geografiche.

La produzione dei 330 payload assume così un significato che va oltre la fornitura di hardware satellitare. Una parte delle capacità che determineranno prestazioni, flessibilità e sicurezza della futura infrastruttura europea sarà concentrata proprio nel segmento affidato a Thales Alenia Space.

Derrey ha definito IRIS² un programma «strategico, essenziale affinché l’Europa rafforzi la propria sovranità e autonomia spaziale», richiamando le competenze dell’azienda nelle costellazioni, nei payload digitali, nelle comunicazioni 5G e nella sicurezza dei sistemi.

Per l’industria spaziale europea, la fase che si apre è quindi quella della traduzione degli obiettivi strategici di IRIS² in capacità produttiva e integrazione industriale. La tranche da circa 500 milioni di euro offre una prima misura economica di questo passaggio; la prospettiva di un contratto superiore ai 3 miliardi di euro per Thales Alenia Space ne indica invece la possibile dimensione complessiva. Con i primi satelliti del Layer One attesi al lancio nel 2029 e il Layer Two dal 2031, l’integrazione tra payload e piattaforme rappresenta uno dei passaggi industriali centrali verso la realizzazione della costellazione.

Michelangelo Moles

Michelangelo Moles laureato magistrale in Corporate Communication e Media è specializzato nei temi della space economy e della blue economy, con particolare attenzione agli aspetti legati all’innovazione, alla comunicazione strategica e alla divulgazione dei nuovi modelli economici connessi al mare e allo spazio.

Nel corso degli anni ha acquisito una forte capacità di strutturare informazioni, notizie e approfondimenti sui principali comparti dell’economia dello spazio e dell’economia del mare: satelliti, telecomunicazioni, osservazione della Terra, space tech, portualità, logistica, innovazione marittima, sostenibilità, tecnologie dual use e interconnessioni tra settore aerospaziale e blue economy.