
L’industria spaziale italiana continua il proprio percorso di consolidamento attraverso operazioni mirate di integrazione industriale. In questo contesto, Mare Group ha sottoscritto un accordo vincolante per acquisire il 51% di GMSPAZIO S.r.l., società specializzata nelle tecnologie spaziali e della difesa. L’operazione, soggetta all’autorizzazione prevista dalla normativa sul Golden Power, rafforza la piattaforma industriale del gruppo nei sistemi complessi destinati ai mercati dell’Aerospazio & Difesa e amplia il presidio in uno dei segmenti a maggiore crescita della Space Economy.
Il closing è previsto entro la fine di settembre 2026, una volta completati gli adempimenti di legge.
Mare Group GMSPAZIO: un’integrazione strategica per rafforzare le competenze nello spazio
L’acquisizione rappresenta un ulteriore passo nella strategia con cui Mare Group, società di ingegneria ad alta tecnologia quotata su Euronext Growth Milan, sta ampliando il proprio posizionamento nei comparti caratterizzati da elevata intensità tecnologica e da importanti barriere all’ingresso.
L’ingresso di GMSPAZIO, con sede a Roma e attiva dal 2005, consente infatti di integrare competenze proprietarie in settori sempre più rilevanti per lo sviluppo dell’industria spaziale e della difesa.
Tra le principali capacità dell’azienda figurano difesa missilistica, analisi radar, Space Domain Awareness, remote sensing satellitare, simulazione di missioni spaziali e sistemi per la sorveglianza di asset terrestri, navali, aerei e spaziali. Si tratta di tecnologie dual use, sempre più centrali nei programmi europei dedicati alla sicurezza, all’autonomia strategica e alla resilienza delle infrastrutture critiche.
Nel 2025, GMSPAZIO ha registrato un valore della produzione pari a 3,1 milioni di euro, un EBITDA di 1 milione di euro, corrispondente a un margine di circa 32,5%, e una posizione finanziaria netta sostanzialmente nulla, indicatori che evidenziano una redditività significativa rispetto alle dimensioni aziendali.
Antonio Maria Zinno, CEO di Mare Group, ha dichiarato:
«In questi anni abbiamo costruito una piattaforma industriale che integra ricerca, progettazione, simulazione, produzione e testing, operando in mercati ad altissima intensità tecnologica, caratterizzati da elevate barriere all’ingresso, ma anche da prospettive di crescita strutturali a livello europeo e internazionale. L’ingresso di GMSPAZIO rafforza il nostro presidio in uno dei domini destinati a definire la prossima fase dello sviluppo industriale: lo spazio. Continueremo, nei prossimi mesi, a concentrare investimenti ed energie su tecnologie distintive, competenze d’eccellenza e mercati strategici, selezionando realtà capaci di potenziare la nostra piattaforma. Guardiamo al di là della dimensione: il nostro modello è integrare per trasformare l’innovazione in leadership tecnologica e la complessità in vantaggio competitivo sostenibile».
Acquisizione, governance e prospettive di consolidamento
Per l’acquisizione del 51% di GMSPAZIO, le parti hanno concordato un corrispettivo di 1,275 milioni di euro, sulla base di una valutazione minima dell’intero capitale sociale pari a 2,5 milioni di euro.
L’operazione sarà finanziata per 1,05 milioni di euro in denaro, destinati all’acquisto del 42% della società, mentre ulteriori 225 mila euro saranno corrisposti mediante l’assegnazione di azioni proprie di Mare Group, relative al trasferimento del restante 9%.
L’accordo prevede inoltre un meccanismo di earn-out, collegato alle marginalità generate dalle commesse già in essere alla data del closing.
L’intesa disciplina anche la possibile acquisizione del restante 49% del capitale sociale attraverso opzioni di acquisto e di vendita esercitabili dopo il closing ed entro il terzo mese successivo all’approvazione del bilancio 2027. Il corrispettivo sarà determinato sulla base di un multiplo dell’EBITDA adjusted e della PFN adjusted, secondo i criteri definiti nell’accordo.
Fino all’eventuale esercizio delle opzioni, la governance della società sarà regolata da specifici patti parasociali, mentre i soci venditori hanno rilasciato dichiarazioni, garanzie e indennizzi in linea con le prassi di mercato.
Dal punto di vista industriale, l’operazione conferma la tendenza delle imprese italiane ad alta tecnologia a rafforzare le proprie competenze attraverso acquisizioni mirate. In un contesto caratterizzato dalla crescente integrazione tra spazio, difesa e tecnologie dual use, la capacità di aggregare know-how specialistico rappresenta un fattore competitivo sempre più rilevante per lo sviluppo della filiera nazionale della Space Economy.
Fonte dati: Mare Group
Michelangelo Moles laureato magistrale in Corporate Communication e Media è specializzato nei temi della space economy e della blue economy, con particolare attenzione agli aspetti legati all’innovazione, alla comunicazione strategica e alla divulgazione dei nuovi modelli economici connessi al mare e allo spazio.
Nel corso degli anni ha acquisito una forte capacità di strutturare informazioni, notizie e approfondimenti sui principali comparti dell’economia dello spazio e dell’economia del mare: satelliti, telecomunicazioni, osservazione della Terra, space tech, portualità, logistica, innovazione marittima, sostenibilità, tecnologie dual use e interconnessioni tra settore aerospaziale e blue economy.










