OHB avvia l’assemblaggio di RAMSES per Apophis

Difesa planetaria ESA
Credito: OHB

La corsa europea verso uno degli eventi astronomici più significativi del prossimo decennio entra in una fase operativa cruciale. La difesa planetaria ESA registra infatti un nuovo avanzamento con l’avvio dell’assemblaggio della missione RAMSES (Rapid Apophis Mission for Space Safety), il veicolo che dovrà raggiungere l’asteroide Apophis prima del suo eccezionale passaggio ravvicinato alla Terra previsto nell’aprile 2029.

L’inizio delle attività di integrazione nella camera bianca di OHB a Brema segna il passaggio dalla fase progettuale alla realizzazione concreta del veicolo spaziale. Una tappa particolarmente rilevante considerando che il programma dovrà rispettare una tempistica estremamente compressa per garantire il lancio già nella primavera del 2028.

La sfida europea per arrivare ad Apophis prima del 2029

La missione RAMSES è uno dei progetti di punta della European Space Agency (ESA) nell’ambito della sicurezza spaziale. L’obiettivo è studiare da vicino Apophis, un asteroide di circa 375 metri di diametro che il 13 aprile 2029 effettuerà un passaggio a circa 32.000 chilometri dalla Terra, una distanza inferiore a quella di molti satelliti in orbita geostazionaria.

L’evento rappresenta un’opportunità scientifica rara per osservare gli effetti della gravità terrestre sulla struttura di un asteroide. Gli studiosi ritengono infatti che Apophis sia costituito da materiale debolmente aggregato, composto da rocce, polveri e ghiaccio, potenzialmente soggetto a modifiche durante il flyby.

L’eredità della missione Hera riduce i tempi di sviluppo

Uno dei fattori che consentono alla missione di rispettare una tabella di marcia così serrata è l’esperienza acquisita con Hera, la missione dell’ESA sviluppata da OHB System AG per studiare il sistema asteroidale coinvolto nell’esperimento di deviazione orbitale della missione DART.

L’architettura di RAMSES deriva infatti in larga misura da quella di Hera, permettendo di comprimere sviluppo, integrazione e campagne di test in appena 3,5 anni.

«RAMSES rappresenta la chiara ambizione dell’Europa di assumere un ruolo guida nella difesa planetaria e la nostra capacità di realizzare con successo missioni altamente complesse anche in condizioni di forte pressione temporale», ha dichiarato Marco Fuchs, CEO del gruppo OHB.

«È impressionante vedere come questo progetto stia prendendo forma nella camera bianca. Insieme all’ESA e ai nostri partner internazionali, stiamo valorizzando l’esperienza maturata con Hera per portare avanti la missione nei tempi previsti e definire nuovi standard scientifici e tecnologici.»

Una filiera industriale europea distribuita in più Paesi

La missione coinvolge una rete industriale che attraversa diversi Paesi europei. OHB Italia, nominata prime contractor dall’ESA, coordina il programma, mentre parte delle attività costruttive viene svolta presso il sito produttivo di Brema.

L’integrazione strutturale è guidata da OHB System AG e prevede il contributo di numerosi partner. Il tubo centrale della sonda è fornito da Beyond Gravity, i pannelli strutturali da APCO, mentre ulteriori elementi di supporto provengono da OHB Czechspace.

Al centro delle attività attualmente in corso si trova il tubo centrale del veicolo, alto circa 1,55 metri e con una massa inferiore a 40 chilogrammi, che costituisce la spina dorsale strutturale dell’intera piattaforma.

Due moduli per rispettare la finestra di lancio del 2028

Il veicolo sarà composto da due moduli principali.

Il Propulsion Module verrà trasferito entro la fine di giugno presso ArianeGroup a Lampoldshausen per l’integrazione di serbatoi, propulsori, valvole e linee di alimentazione.

Parallelamente, il Core Module sarà sviluppato presso OHB Italia a Milano e ospiterà i principali sistemi elettronici della missione, tra cui computer di bordo, sistemi di controllo d’assetto, comunicazioni e navigazione.

L’integrazione finale dei due moduli è prevista all’inizio del 2027 presso il centro ESTEC dell’ESA, nei Paesi Bassi.

«Con l’avvio delle attività di integrazione nella camera bianca, RAMSES è entrata a pieno titolo nella fase di realizzazione», ha dichiarato Andreas Gierse, responsabile delle strutture, dei sistemi termici e della propulsione presso OHB.

«La tabella di marcia è ambiziosa, ma grazie all’esperienza accumulata, in particolare con la missione Hera, disponiamo del know-how necessario per rispettare queste scadenze garantendo al tempo stesso i più elevati standard qualitativi.»

Secondo quanto riferito dall’azienda, a Brema lavorano attualmente circa 35 specialisti dedicati al programma, impegnati nelle attività di integrazione strutturale, ingegneria di sistema, avionica e validazione software.

I dati di RAMSES a supporto della difesa planetaria ESA

Il valore della missione va oltre la sola osservazione scientifica di Apophis. Le informazioni raccolte contribuiranno infatti a migliorare la comprensione delle proprietà fisiche degli asteroidi near-Earth e a rafforzare le future capacità di risposta alle potenziali minacce provenienti dallo spazio.

Per raggiungere questo obiettivo, RAMSES trasporterà due CubeSat. Uno opererà a bassa quota fino a raggiungere la superficie dell’asteroide, mentre il secondo ne monitorerà il comportamento e la composizione da un’orbita ravvicinata.

I dati ottenuti durante il flyby del 2029 consentiranno di colmare importanti lacune conoscitive sul comportamento degli asteroidi soggetti a forti interazioni gravitazionali, offrendo informazioni utili per le future strategie di mitigazione del rischio sviluppate nell’ambito della difesa planetaria ESA.

Fonte dati: OHB

Michelangelo Moles

Michelangelo Moles laureato magistrale in Corporate Communication e Media è specializzato nei temi della space economy e della blue economy, con particolare attenzione agli aspetti legati all’innovazione, alla comunicazione strategica e alla divulgazione dei nuovi modelli economici connessi al mare e allo spazio.

Nel corso degli anni ha acquisito una forte capacità di strutturare informazioni, notizie e approfondimenti sui principali comparti dell’economia dello spazio e dell’economia del mare: satelliti, telecomunicazioni, osservazione della Terra, space tech, portualità, logistica, innovazione marittima, sostenibilità, tecnologie dual use e interconnessioni tra settore aerospaziale e blue economy.